BRIDGESTONE accelera nello sviluppo virtuale di pneumatici grazie al nuovo simulatore di guida

01/03/2026

BRIDGESTONE accelera nello sviluppo virtuale di pneumatici grazie al nuovo simulatore di guida

Il futuro degli pneumatici si costruisce senza consumare gomma, senza bruciare carburante, senza lasciare tracce sull’asfalto. Bridgestone ha reso pienamente operativo il suo nuovo simulatore di guida DiM500 Driver-in-the-Loop (DiL), portando lo sviluppo dei nuovi pneumatici ad un livello evoluto.

Una notizia che riguarda da vicino anche Lazzarini Pneuservice: partner ufficiale Bridgestone. Affidabilità del prodotto, visione innovativa e impegno concreto verso la sostenibilità sono valori che ci hanno avvicinato a questo brand e che hanno rafforzato la nostra sinergia pluriennale.


Una riproduzione fedele della strada, senza uscire dal laboratorio

Il simulatore è dotato di una piattaforma mobile con un raggio di movimento di cinque metri e un abitacolo in fibra di carbonio. Il pilota si trova immerso in un ambiente iperrealistico che riproduce fedelmente le forze e le sollecitazioni dei test fisici su asfalto, garantendo un livello di precisione che rende i risultati direttamente confrontabili con quelli ottenuti su pista. 

In poche parole un simulatore di guida come Gran Turismo, ma iper avanzato, in cui la realtà viene riprodotta nei minimi dettagli: grip, comportamento dinamico, risposta alle variazioni di carico.

Combinando queste simulazioni ad alta fedeltà con il feedback soggettivo dei collaudatori, i dati storici e l’intelligenza artificiale, Bridgestone può valutare un numero significativamente maggiore di caratteristiche degli pneumatici, in minor tempo e con una varietà più ampia di condizioni rispetto ai tradizionali test fisici.


Meno prototipi, meno emissioni, meno sprechi

Il vantaggio ambientale è immediato e misurabile. A piena operatività, il simulatore DiL consentirà un risparmio stimato di fino a 12.000 pneumatici sperimentali all’anno nella fase di sviluppo degli pneumatici di ricambio. 

Un risultato che si somma a quanto la tecnologia Virtual Tyre Development di Bridgestone garantisce già oggi: una riduzione fino al 60% del consumo di materie prime e delle emissioni di CO₂ nella fase di sviluppo degli pneumatici di primo equipaggiamento. 

I test fisici su strada rimangono parte del processo, ma vengono ora riservati esclusivamente alle fasi finali di omologazione, dove sono davvero insostituibili.


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Link e Riferimenti Utili

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