Più strada, meno sprechi: come si costruisce il futuro del settore dei trasporti su strada

01/09/2026

Più strada, meno sprechi: come si costruisce il futuro del settore dei trasporti su strada

Di Gianmatteo Scapini

Chi lavora da anni nel trasporto su strada sa che oggi fare bene il proprio lavoro non è più sufficiente. Bisogna anche riuscire a farlo in modo efficiente.

Il costo del carburante, dei pneumatici autocarro, della manutenzione e dei fermi macchina pesa sempre di più sui bilanci delle aziende. E per una piccola o media impresa, dove ogni investimento deve essere valutato con attenzione, trovare margini di risparmio può fare una grande differenza.

Parlando con i trasportatori e con chi gestisce le flotte, mi capita spesso di sentire la stessa esigenza: spendere meglio, non semplicemente spendere meno.

È una distinzione importante.

Perché ridurre un costo a tutti i costi può voler dire anche peggiorare il servizio. La strada che considero più interessante è invece quella dell’efficienza: utilizzare meglio quello che abbiamo, ridurre gli sprechi e investire in tecnologie che abbiano un ritorno concreto.

È da questa considerazione che nasce il nostro interesse per Bear-Cut, il sistema semiautomatico per la riscolpitura degli pneumatici autocarro sviluppato da Bear-Machines.

Riscolpitura: recuperare valore da uno pneumatico che abbiamo già acquistato

La riscolpitura non è una novità per chi lavora nel mondo dei pneumatici per autocarro.

Gli pneumatici marcati “Regroovable” sono progettati per poter essere riscolpiti quando il battistrada raggiunge una determinata soglia di usura. In altre parole, il costruttore prevede già la possibilità di sfruttare una parte della gomma presente sotto il battistrada originale.

La tecnologia Bear-Cut interviene proprio su questo processo, rendendolo più preciso e ripetibile.

Secondo i dati forniti per la tecnologia, la riscolpitura può permettere di ottenere:

  • fino al 25% di vita operativa aggiuntiva;
  • fino a 2 litri di carburante in meno ogni 100 km;
  • fino a 705 kg di CO₂ in meno per pneumatico, rispetto alla produzione di uno pneumatico nuovo.

Naturalmente sono valori che vanno sempre rapportati al tipo di pneumatico, al mezzo e al suo utilizzo.

Ma proviamo a fare un ragionamento molto semplice.

Se questi vantaggi vengono applicati non a uno pneumatico, ma agli pneumatici di una flotta di autocarri, il potenziale diventa decisamente più interessante.

Ed è qui che, secondo me, la riscolpitura smette di essere soltanto una lavorazione tecnica e diventa una questione di gestione delle flotte.

Nella gestione di una flotta conta il costo reale, non solo il prezzo di acquisto

Quando si parla di pneumatici, il prezzo d’acquisto è soltanto il primo dato da guardare.

Chi gestisce una flotta deve sapere quanto costa realmente quello pneumatico durante il suo utilizzo.

Quanti chilometri percorre?

Quanto dura?

Come si usura?

Quanto incide sui consumi?

Quando deve essere sostituito?

Sono queste le domande che permettono di capire il vero costo dello pneumatico.

Per questo, quando valutiamo Bear-Cut, non partiamo dal prezzo della macchina.

Partiamo da un’altra domanda:

quanto può incidere questa tecnologia sui costi della mia flotta?

È questo il modo in cui credo debbano essere valutati gli investimenti nel nostro settore.

Anche per le PMI innovare significa fare attenzione ai soldi

Conosco bene la realtà delle PMI italiane.

Dietro un investimento ci sono persone che hanno costruito un’azienda nel corso di anni, spesso partendo da poco. Ci sono dipendenti, famiglie, clienti e responsabilità.

Per questo non credo nell’innovazione fatta per seguire una moda.

Credo nelle tecnologie che risolvono un problema concreto.

Una nuova attrezzatura deve aiutare a lavorare meglio, aumentare la produttività o ridurre un costo. E prima di essere acquistata deve essere valutata con numeri alla mano.

Gli strumenti disponibili per sostenere gli investimenti, come le agevolazioni legate a Industria 4.0 o la Nuova Sabatini, possono certamente aiutare. Ma devono essere considerati per quello che sono: un supporto all’investimento, non il motivo per fare l’investimento.

Prima viene la domanda più importante:

“Questa tecnologia serve davvero alla mia azienda?”

Se la risposta è sì, allora ha senso capire anche come renderne più sostenibile l’acquisto.

Una tecnologia deve essere accompagnata dalle persone

C’è un altro aspetto che considero fondamentale.

Nel nostro settore non basta comprare una macchina.

Servono persone che sappiano utilizzarla, che conoscano gli pneumatici e che siano in grado di valutare correttamente ogni situazione.

La tecnologia può rendere un processo più preciso e produttivo, ma l’esperienza dell’operatore rimane fondamentale.

Per questo, quando proponiamo Bear-Cut, non ci limitiamo alla vendita dell’attrezzatura.

Come partner commerciale Bear-Machines per l’Italia, vogliamo seguire il cliente nella valutazione dell’investimento, nella dimostrazione della tecnologia, nella formazione e nel supporto successivo.

Per me questo è il significato di essere un partner.

Non esserci soltanto quando si firma un ordine, ma anche dopo.

Il futuro delle flotte passa dall’efficienza

Credo che nei prossimi anni la gestione delle flotte aziendali diventerà ancora più importante.

Non perché le aziende debbano semplicemente controllare meglio i propri mezzi, ma perché avranno sempre più bisogno di conoscere il costo reale di ogni chilometro percorso.

Pneumatici, carburante e manutenzione sono elementi collegati tra loro. Intervenire su uno di questi significa spesso avere effetti anche sugli altri.

La riscolpitura può essere una delle soluzioni da valutare all’interno di questa strategia.

Non è la risposta a tutti i problemi e non è adatta indistintamente a ogni flotta.

Ma è una tecnologia che merita di essere analizzata da chi vuole capire se esiste un modo diverso per ridurre gli sprechi, sfruttare più a lungo gli pneumatici e migliorare l’efficienza della propria attività.

Innovare per continuare a crescere

Il motivo per cui sosteniamo questa tecnologia è molto semplice.

Crediamo che le PMI italiane abbiano ancora enormi possibilità di crescita, ma che per farlo debbano continuare a investire in competenze, organizzazione e tecnologia.

Non dobbiamo necessariamente diventare più grandi.

Dobbiamo diventare più efficienti.

Dobbiamo imparare a conoscere meglio i nostri costi, utilizzare meglio le risorse che abbiamo e offrire ai nostri clienti un servizio sempre più qualificato.

Questo vale per chi gestisce una flotta, per chi si occupa di manutenzione e per chi lavora ogni giorno al fianco delle aziende di trasporto.

Perché alla fine il vero obiettivo dell’innovazione non è avere una macchina in più in officina. È avere un’azienda più solida, più efficiente e più preparata ad affrontare il cambiamento del mercato.

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